Tiro in porta dopo gara ad ostacoli
Tiro in porta dopo gara ad ostacoli |
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Obiettivo
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- 8 ostacoli
- 8 paletti
- Alcuni palloni
- Alcune casacche
- 1 porta regolamentare
Area di gioco: 30x50 metri Giocatori: 10 + 1 portiere Tempo di svolgimento: 14 minuti Numero di serie: 3 serie da 3 minuti intervallate da 2 minuti di recupero attivo
| Sommario | Obiettivi Secondari |
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Esercizio situazionale di 1 contro 1 con tiro in porta dopo percorso ad ostacoli |
Anticipo, Correre |
Sulla linea di metà campo posizionare due cinesini che saranno il punto di partenza dei giocatori. Posizionare verso la porta in successione 4 ostacoli e 4 paletti per fila. Dividere i giocatori in due squadre e sistemare ogni squadra su un cinesino in fila indiana. L'allenatore si deve posizionare con i palloni all'altezza del primo paletto in mezzo alle due file.
Il primo giocatore che riesce ad arrivare sulla palla per primo diventa attaccante e cerca di fare gol mentre l'altro diventa difensore e cerca di impedire la conclusione dell'avversario.
- Al segnale dell'allenatore A e B partono superando gli ostacoli saltandoli a gambe unite
- Superati gli ostacoli A e B effettuano uno slalom tra i paletti
- Al raggiungimento dell'ultimo paletto l'allenatore calcia la palla rasoterra verso la porta
- A e B cercano di raggiungere il pallone per primi

- Il giocatore che raggiunge la palla (in figura rosso) diventa attaccante cercando la conclusione a rete mentre l'altro diventa difensore e cerca di evtare la conclusione contrastandolo

- Ogni gol vale un punto
- La squadra che avrà più punti alla fine della serie è la squadra vincitrice
- Il giocatore deve fare attenzione al piede di appoggio, vicino e di fianco alla palla
- Il piede calciante deve impattare al centro della palla con il collo del piede
- Il giocatore deve mantenere lo sguardo sulla palla
- Le braccia aperte consentono al giocatore di avere stabilità
- La guida della palla per evitare l'avversario prevede: il busto leggermente inclinato in avanti a coprire la palla e testa alta, piede portante vicino alla palla, arto in rapporto con la palla non rigido e con il coretto dosaggio del tocco in base agli spostamenti da effettuare, mani utilizzate come possibili sensori per localizzare la posizione dell'avversario
- Individuare il lato debole dell’avversario che si affronta
- Tenere la palla continuamente sotto controllo, cercando di mantenerla sotto il ginocchio
- Non dare sicurezze al difensore cercando di eseguire delle finte, senza ritardare troppo l’azione




